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| CITAZIONE (lyala2 @ 1/11/2009, 17:56) AUGUSTA TAURINORUM è il nome che ha da millenni Torino.... Augusta da Cesare Augusto..... fortezza e punto di ricovero, governo e rinfocillazione per le legioni che attraversavano le Alpi durante il periodo di espansione e conferma delle terre che Roma aveva conquistato. Taurinorum deriva appunto dal culto che il popolo autoctono aveva nei confronti del Dio Api Egizio e non come erroneamente si pensa che sia stato tratto dal culto di Thor Celtico. Si dice che FETONTE, figlio di Iside, avrebbe scelto l'incrocio sacro tra due fiumi ( il Po e la Dora) per erigere un centro per il culto della venerazione del DIO API proprio il Dio Toro, ISIDE aveva come luogo di culto l'ansa sacra del Po dove attualmente risiede la Gran Madre quindi si può dire che Torino sia per antonomasia discendente degli EGIZI. Il professor Schiapparelli oltre che dedicare la sua vita a Cercare prove e manifatture in Egitto si è dedicato alle correlazioni che questo popolo potesse avere con la Torino che amava e che conosceva. Per quel che riguarda la correlazione tra la Discendeza SHARDANA e Taurinorum ci sto lavorando sopra........ nel senso che se i Shardana erano il popolo che oltre a servire da Condottieri in tempi bellici erano anche degli ottimi naviganti allora potevano fare in modo che TUTTO IL MEDITERRANEO fosse a loro disposizione( questa è una MIA teoria)..... e perchè non essere stati presenti anche ad Augusta?? Nel Museo dell'Antichità ci sono alcuni Bronzeti definiti SHardi ma non ho avuto modo di studiare in dettaglio le loro fattezze (mia figlia la piccola mi distraeva) comunque conto di riandarci e verificare meglio se sono delle copie o sono degli originali rinvenuti appunto in terra Augustea. Lyala2   grazie della spiegazione...E' davvero interessante quest'argomento ,chissà se il Professore Schiapparelli in qualche modo legò la storia egizio-torinese con la Sardegna..  aspettiamo la tua prossima visita al museo egizio di Torino per saperne di più sui bronzetti Shardi leggevo del Professore ....(....) Dal 1902 esercitò l'attività di libero docente. Nel 1903 inaugurò l’attività della Missione archeologica italiana in Egitto, portando a termine una quindicina di fruttuose campagne di scavi, tra le quali spiccano per importanza e notorietà la scoperta nel 1904 della splendida tomba di Nefertari, grande sposa reale di Ramesse II e una delle regine più influenti dell'Antico Egitto, considerata tra le tombe più belle della Valle delle Regine; e la scoperta, fatta nel 1906 nella necropoli di Tebe (Egitto), della famosa tomba dell'architetto reale Kha, perfettamente intatta e con un ricco corredo funerario, conservata al Museo egizio (Torino). http://www.torinoscienza.it/accademia/pers...apri?obj_id=468  mi sa tanto che bisognerebbe dare uno sguardino ai suoi libri,chissà non si trovi qualcosa di interessante |
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